L'abbigliamento e l'alimentazione


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Gli uomini indossano una corta tunica, e per uscire mettono la toga, un ampio mantello di lana bianca. le donne indossano una tunica con sopra la stola, una lunga veste stretta alla vita da una cintura. Per uscire aggiungono un mantello con cui possono coprire anche il capo, il pallio. Le donne romane curano con attenzione le acconciature, che possono essere anche molto elaborate. Esistono vere e proprie tintorie. Per sbiancare i vestiti di lana si usa l'urina. La più pregiata è quella di cammello, ma è apprezzata anche quella umana, che i passanti sono invitati a depositare nell'anfora all'ingresso della tintoria. Gli abiti vengono lavati e pestati con i piedi in grandi vasi di terracotta. Si tingono i tessuti in varie sfumature di rosso, con la porpora ottenuta da un mollusco.
A mezzogiorno si consuma un rapido spuntino, perché il pasto principale è quello serale. I romani non usano posate, e mangiano sdraiati lungo un fianco sui triclini, la testa sostenuta da un braccio.
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