L'espansione


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Intorno al 300 a.C. i romani dominano l'intera peninsola, e in seguito la Sicilia, la Tunisia e parte della Spagna. Per meglio esercitare il controllo su questo vasto territorio, fondano colonie e realizzano una straordinaria rete stradale. In seguito Cesare conquista la Galia, l'attuale Francia. E Augusto consolida la colonizzazione. Il legame delle colonie con Roma viene rafforzato diffondendo ovunque la cultura e la civiltà romana, attraverso la lingua, la religione, le usanze e i costumi, l'architettura, la moneta, i prodotti persino la moda.
Sarebbe stato molto difficile, forse impossibile, controllare un territorio così vasto solo con la forza delle armi. Nei primi due secoli d.C. Roma si espande in Europa e nel Mediterraneo, fino a costituire un vasto impero. Nei secoli successivi ha inizio quel lento declino che ne provocherà la caduta, datata convenzionalmente nel 476 d.C.
Le invasioni barbariche da parte di Goti, Vandali e Unni costituiscono la causa principale della crisi. Contribuiscono però anche il disordine politico ed economico.