La famiglia e la scuola


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La famiglia greca è patriarcale: il padre prende le decisioni, ha potere di vita e di morte su moglie e figli, dispone di tutti i beni. Tale potere gli è riconosciuto dalla religione. Se ad esempio un padre non riconosce un figlio, questo può essere adottato da altre famiglie o addirittura essere utilizzato come schiavo. Ai figli viene dato abitualmente il nome del nonno o di qualche antenato, aggiungendo il nome del padre o del luogo di nascita. La madre si occupa della casa e dell’educazione dei figli fino a sette anni. Poi le bambine smettono di studiare, mentre l’istruzione dei maschi viene affidata a un maestro, che insegna loro la grammatica e la musica. I ragazzi frequentano la palestra, dove praticano sport e incontrano amici. A diciotto ani si tagliano i capelli e li bruciano in onore degli dei. Questo rito sancisce il loro ingresso nel mondo degli adulti: vengono infatti iscritti nell’elenco dei cittadini e acquisiscono il diritto a prendere parte alle decisioni politiche e al governo della città. Dopo i diciotto anni il giovane ateniese frequenta il ginnasio, dove pratica la lotta, il salto, la corsa, il lancio del disco e il pugilato e approfondisce gli studi.